"Sardegna Cultura News"Nuovi Articoli

**S’Ena ‘e Thomes: gigante di pietra**

**La tomba di giganti S’Ena ’e Thomes: un palinsesto di millenni nella Sardegna nuragica**

Nella valle dell’Isalle, nel territorio di Dorgali (Sardegna centro-orientale), sorge uno dei monumenti funerari più imponenti della preistoria dell’isola: la tomba di giganti S’Ena ’e Thomes. Scavata e restaurata nel 1977 sotto la direzione di Alberto Moravetti, l’area si inserisce in un paesaggio archeologico denso, a breve distanza dal nuraghe Orrule e dalla tomba di S’Iscra ’e Lottoni.

Dal punto di vista architettonico, S’Ena ’e Thomes appartiene alla tipologia a tecnica costruttiva dolmenica: l’intera camera sepolcrale è realizzata con grandi ortostati infissi a coltello, sormontati da lastre di copertura piatte. Il monumento si sviluppa per una lunghezza complessiva di 16,20 metri e raggiunge al retro una larghezza di 7 metri. L’esedra frontale, semicircolare, presenta una corda di 10,20 metri e una freccia di 4,20; le lastre che la compongono decrescono progressivamente in altezza, creando un emiciclo scenografico che doveva accogliere le cerimonie della comunità. Il corridoio funerario, lungo 10,90 metri, largo 0,80 e alto 1,50, conserva ancora tre dei massi di copertura in situ, mentre altre due lastre sono crollate. Sul pavimento originario sopravvivono tracce di un acciottolato litico.

L’elemento più celebre è la stele centinata, alta 3,65 metri, larga 2,10 e spessa 0,40, per un peso stimato di circa sette tonnellate. La superficie reca una cornice in rilievo e un listello trasversale; alla base, un portello di 0,50 per 0,48 metri costituiva l’unico accesso rituale al vano sepolcrale. Questo apparato dimensionale e decorativo colloca S’Ena ’e Thomes tra le stele più grandi e raffinate dell’isola.

Il corredo cronologico soffre di una stratigrafia compromessa. Lo scavo ha messo in luce un deposito disturbato da interventi clandestini e dall’impianto di un villaggio romano e altomedievale. I materiali residuali comprendono ceramiche della cultura di Bonnanaro (Bronzo medio, 1800–1500 a.C.), associate alla fase di costruzione e primo utilizzo, nonché ceramiche nuragiche del Bronzo Recente e Finale. Di particolare interesse sono due monete sardo-puniche della zecca di Tharros (IV–III sec. a.C.) e un bronzetto dell’imperatore Costantino I (306–337 d.C.), insieme a frammenti di sigillata africana e ceramica acroma altomedievale. Questa varietà testimonia una frequentazione prolungata per oltre un millennio, ma impedisce di fissare con certezza stratigrafica il momento esatto della prima erezione.

Prospezioni geofisiche del 2023 e la digitalizzazione 3D ad alta risoluzione condotta nel progetto ArchAIDE (2024) hanno offerto nuovi dati sulla struttura sepolta e sullo stato conservativo del monumento. Tuttavia, rimangono aperte questioni sostanziali: la mancanza di datazioni radiometriche (14C) e di analisi petrografiche ostacola una cronologia assoluta e la definizione della catena operativa. Inoltre, la funzione dell’esedra e il rapporto con il nuraghe Orrule attendono ancora conferme archeologiche dirette.

S’Ena ’e Thomes si conferma così un palinsesto materiale di eccezionale valore, la cui lettura integrale richiederà studi multidisciplinari che integrino datazioni assolute, archeometria e nuove campagne di scavo. La sua imponenza architettonica, unita alla persistenza d’uso dalla protostoria all’altomedioevo, la rende una chiave per comprendere le trasformazioni sociali e rituali delle comunità nuragiche e post-nuragiche. Distinguere, nella narrazione storica, ciò che appartiene alla fase originaria da ciò che è frutto di riusi successivi resta la sfida metodologica più affascinante.

**Bibliografia essenziale**

– Lilliu, G. (1982). *La civiltà nuragica*. Carlo Delfino Editore.
– Moravetti, A. (1998). Ricerche archeologiche nel Marghine e nella valle dell’Isalle. Delfino Editore.
– Lo Schiavo, F. (2011). *Il rame e il bronzo in Sardegna*. CNR Edizioni.
– Manca, G. (2002). *Paesaggi archeologici del Dorgalese*. Edizioni Sardegna.

Un gigante di pietra che sfida il tempo, celando i segreti della sua fondazione tra monete di Costantino e rilievi digitali.

Contattaci per informazioni o per collaborare con noi:
Email: sardegnaturistica20@gmail.com
WhatSapp: 3280317828

Entra nel nostro gruppo whatsapp per essere sempre aggiornato sui nostri tour, passeggiate ed eventi in tutta la Sardegna: https://bit.ly/3UDFW9G5

Sardegna Turistica News24, il nuovo canale Telegram di news da tutto il mondo su archeologia e cultura https://t.me/sardegnaturistica

🌿 Sardegna Turistica: Eventi, conferenze e visite guidate. Se vuoi collaborare con noi, contattaci ! sardegnaturistica20@gmail.com 🌿

🌌 Il cielo degli antichi, miti e costellazioni: i nostri eventi estivi da non perdere! 🌌

Questa tomba di giganti è molto più di un sepolcro: è la storia viva di una comunità che ha abitato la valle per oltre mille anni, custodita tra pietre enormi e piccoli oggetti quotidiani. Un luogo che parla di riti, silenzi e trasformazioni, ancora tutto da scoprire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi