Tamuli: microcosmo nuragico
**Il Complesso Nuragico di Tamuli: Analisi di un Insediamento dell’Altipiano di Abbasanta**
**Abstract**
Il presente contributo analizza il complesso nuragico di Tamuli, ubicato presso Macomer, nell’altopiano di Abbasanta. Lo studio, basato sull’evidenza archeologica del sito, si propone di esaminarne le componenti strutturali principali – il nuraghe complesso, il villaggio e il recinto delle statue-menhir – nel loro contesto paesaggistico. I risultati sottolineano la complessità insediativa e la rilevanza cultuale del sito durante l’Età del Bronzo.
**Introduzione**
Il complesso nuragico di Tamuli rappresenta un significativo esempio di insediamento della civiltà nuragica, situato nell’altopiano di Abbasanta, in prossimità dell’attuale centro di Macomer, provincia di Nuoro. Il sito si inserisce nel ricco panorama archeologico della Sardegna centrale, caratterizzato da una fitta rete di monumenti e insediamenti attribuibili all’Età del Bronzo. Questa analisi si focalizza sulla descrizione e l’interpretazione delle sue strutture architettoniche principali, così come documentate dalle indagini archeologiche.
**Metodologia**
L’analisi condotta si basa sullo studio della planimetria e delle caratteristiche costruttive delle strutture visibili in elevato, secondo un approccio di archeologia del paesaggio e dell’architettura. La metodologia adottata privilegia l’osservazione diretta delle componenti monumentali e la loro relazione topografica, elementi fondamentali per la comprensione dell’organizzazione spaziale e funzionale dell’insediamento.
**Analisi e Risultati**
Il complesso è articolato in tre nuclei principali. Il primo è un nuraghe di tipo complesso, costituito da una torre centrale (mastio) circondata da un bastione trilobato che raccorda tre torri aggiuntive. Tale impianto planimetrico denota una fase costruttiva avanzata e una probabile funzione di controllo territoriale. Il secondo nucleo è un esteso villaggio nuragico, composto da numerose capanne a pianta circolare, che si sviluppa attorno al nuraghe, testimoniando una comunità stanziale. Il terzo, e più peculiare, elemento è un recinto sacro situato a breve distanza, contenente sei statue-menhir (tre maschili e tre femminili), note come “pietre sacre” o “perdas marmuradas”. Queste sculture in trachite, caratterizzate da elementi anatomici schematici (mammelle per le figure femminili), sono associate a pratiche cultuali e votive.
**Discussione**
La coesistenza di un nuraghe complesso, un villaggio e un’area cultuale con statue-menhir conferisce a Tamuli un carattere polifunzionale. La presenza delle statue-menhir, in particolare, collega il sito a un orizzonte simbolico e religioso diffuso nella Sardegna preistorica, suggerendo che Tamuli non fosse solo un centro abitativo e difensivo, ma anche un luogo di aggregazione rituale per la comunità e il territorio circostante. La disposizione delle strutture riflette una pianificazione spaziale che integra aspetti residenziali, di controllo e sacrali.
**Conclusioni**
Il complesso nuragico di Tamuli si configura come un insediamento chiave per lo studio dell’organizzazione sociale e delle manifestazioni ideologiche delle comunità nuragiche dell’altopiano di Abbasanta. La sua articolazione architettonica offre un quadro significativo della complessità insediativa nell’Età del Bronzo sarda. Prospettive di ricerca future potrebbero approfondire, attraverso indagini stratigrafiche sistematiche, la cronologia interna delle fasi costruttive e l’evoluzione diacronica delle funzioni svolte dalle diverse aree del sito.
**Bibliografia essenziale**
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