Sos Furrighesos: 1400 anni di storia
**La Necropoli Ipogeica di Sos Furrighesos (Anela, SS): Analisi di un Sito Pluristratificato della Sardegna Preistorica**
**Abstract**
Lo studio presenta l’analisi della necropoli ipogeica di Sos Furrighesos presso Anela (SS). Il sito, costituito da domus de janas, testimonia una lunga frequentazione funeraria, documentata dal Neolitico Recente all’Età del Bronzo. L’articolo esamina la sequenza culturale del complesso, evidenziando le fasi d’uso attribuite alle culture di Ozieri, Monte Claro e Bonnanaro, e ne discute il significato nel quadro del popolamento antico del Goceano.
**Introduzione**
La necropoli di Sos Furrighesos, situata nella località omonima a circa due chilometri dal centro di Anela (Sassari), rappresenta un significativo esempio di architettura funeraria ipogeica della Sardegna preistorica. Il sito, costituito da tombe a domus de janas scavate in un affioramento trachitico, si inserisce nel ricco panorama delle testimonianze neolitiche ed eneolitiche dell’isola. Questo contributo si propone di analizzare la sequenza di utilizzo del complesso, come desumibile dai dati materiali, delineandone le fasi cronologiche e culturali principali.
**Metodologia**
L’analisi si basa sullo studio tipologico e crono-culturale delle evidenze archeologiche rinvenute nel sito. La periodizzazione è stata effettuata attraverso il riferimento agli orizzonti culturali sardi consolidati dalla ricerca, associando i contesti e i materiali alle fasi della preistoria regionale.
**Analisi e Risultati**
La necropoli di Sos Furrighesos è caratterizzata da un gruppo di domus de janas. La frequentazione più antica del sito è attribuibile al Neolitico Recente, inquadrabile nella Cultura di Ozieri (3200-2800 a.C.). A questa prima fase seguì una riutilizzazione in epoca eneolitica, durante lo sviluppo della Cultura di Monte Claro (2700-2400 a.C.). Una terza e significativa fase di riuso si colloca nella prima Età del Bronzo, associata alla Cultura di Bonnanaro (2200-1800 a.C.). Questa lunga sequenza attesta la persistente valenza sacrale e funeraria del luogo nel corso del tempo, con comunità successive che scelsero lo stesso sito per le proprie sepolture, adattando e rioccupando le strutture ipogeiche preesistenti.
**Discussione**
La pluristratificazione culturale riscontrata a Sos Furrighesos è un fenomeno ampiamente attestato in molte necropoli ipogeiche sarde e riflette le dinamiche di continuità e trasformazione delle pratiche funerarie tra il IV e il II millennio a.C. La posizione del sito, nel territorio del Goceano, lo colloca in un’area di crocevia, suggerendo la sua pertinenza a comunità legate sia alle zone interne che a quelle costiere. La successione Ozieri-Monte Claro-Bonnanaro documenta la transizione tra il mondo neolitico e l’affermazione delle prime società metallurgiche, mostrando come gli spazi sacri tradizionali mantenessero la propria centralità simbolica nonostante i mutamenti culturali.
**Conclusioni**
La necropoli di Sos Furrighesos si configura come un archivio archeologico fondamentale per comprendere le sequenze crono-culturali della preistoria sarda nel suo interno. La sua lunga durata d’uso sottolinea la persistenza della memoria dei luoghi e la conservazione della loro destinazione funeraria attraverso millenni. Il sito merita ulteriori indagini sistematiche, che potrebbero chiarire aspetti planimetrici, rituali e di cultura materiale delle diverse fasi, contribuendo a una più precisa definizione delle dinamiche insediative nel Goceano durante la preistoria.
**Bibliografia Essenziale**
Atzeni, E. La Sardegna preistorica e nuragica. Carlo Delfino editore.
Contu, E. La Sardegna prenuragica. Edizioni Ilisso.
Lilliu, G. La civiltà dei Sardi. Il Maestrale.
Tanda, G. Arte e religione della Sardegna preistorica. Chiarella.
Taramelli, A. *Bullettino Archeologico Sardo*. 1903-1933.

