Museo Civico Archeologico Santadi

Il museo è dedicato ai rinvenimenti archeologici del territorio comunale di Santadi e del comprensorio del basso Sulcis. I reperti, frutto di scavi sistematici e di ricerche di superficie, testimoniano le vicende del territorio dal Neolitico antico fino all’età romana.


Particolarmente significativi nel quadro delle culture prenuragiche sono i microliti geometrici e le ceramiche a decorazione impressa cardiale di Cirixì a Santadi. Altri materiali rimandano ai villaggi di capanne di S’Arriorgiu a Villaperuccio, Is Solinas a Masainas, Sant’Anna a Sant’Anna Arresi, e alla necropoli a domus de janas di Montessu a Villaperuccio, una delle più vaste e importanti dell’isola.


Il periodo nuragico è riccamente documentato dal deposito votivo della grotta Pirosu Su Benatzu a Santadi dove si celebravano riti connessi al culto delle acque e dove sono stati deposti nel corso dei secoli centinaia tra vasi, lucerne e altri oggetti. Pannelli descrittivi presentano la planimetria della grotta e inedite gigantografie della stipe votiva, con i vasi, i pugnali sacrificali e il tripode in bronzo.
Di particolare rilievo, per l’età storica, sono i reperti provenienti dagli scavi della fortezza fenicio-punica di Pani Loriga.

tratto dal sito web sardegnacultura

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